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sabato 25 aprile 2015

Il Soprano Astrea Amaduzzi intervista Gigli

Qual era il sistema di studio del grande Beniamino Gigli? Risponde direttamente il nipote, in esclusiva l'intervista per Belcanto Italiano!


Roma, 22 e 23 aprile 2015, parla la vera storia del Belcanto Italiano: Astrea Amaduzzi, Soprano di coloratura ed esperta di tecnica vocale, incontra e intervista il Dott. Beniamino Gigli, discendente diretto e testimone del grande tenore italiano.

L'intervista è stata una sorta di viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta di un valore di inestimabile grandezza, che ha fatto la storia dell'Opera nel mondo.

E si parla soprattutto di tenori e di sistemi di canto; sono stati molti gli argomenti trattati e i punti chiariti: tanti tenori oggi tendono a cambiare troppo spesso posizione ma bisogna subito chiarire che si parla di posizione di MASCHERA (suono alto e penetrante), non di posizione laringea che invece deve poter essere libera di variare a seconda dell'altezza dei suoni, così come l'espressione "non usare il diaframma" vuol dire "impiegare meno spinta del fiato" quando non necessario.

Altri fondamentali precetti: non ingrossare MAI i centri e studiare cercando i suoni, ricordare che per cantare serve una tecnica raffinata,  non prendere mai "di forza" gli acuti, curare il fraseggio per un'ottima interpretazione e ricordarsi che senza tecnica è impossibile cantare.

E' stato ribadito il concetto che quando si canta, nella gola non si dovrebbe sentire niente; occorre dunque una totale rilassatezza dello strumento vocale che si ha in gola.


Il Dott. Gigli ha ricordato che il nonno faceva molto esercizio sulla "i", ascoltando il grande cantante allenarsi con particolare cura, probabilmente perché si tratta di una vocale assai difficile da gestire, per tutti i registri vocali.

Durante l'intervista il Dott. Gigli ha ricordato anche un particolare vocalizzo eseguito dal nonno.

Commovente anche ricordare l'incontro di Luciano Pavarotti con Beniamino Gigli nel 1947; ci auguriamo che tutti gli aspiranti cantanti anche oggi seguano le orme del grande Tenore, affinché il futuro dell'Opera torni a risplendere di autentici Artisti del Canto.

Potete ascoltare qui l'intervista integrale:



Un cordiale saluto a tutti!


Belcanto Italiano Masterclasses torna a Roma
dal 28 al 31 maggio 2015.

Durante il seminario sarà organizzato un incontro speciale
con il Dott. Beniamino Gigli,
nipote del grande Tenore Italiano.

Venite a trovarci nella Sala dei Papi in Piazza della Minerva!
Per informazioni e prenotazioni: 347.58.53.253
segreteria.belcantoitaliano@gmail.com 

venerdì 30 gennaio 2015

Incontro tra Gigli e Pavarotti

NON SMETTERE MAI DI STUDIARE PER MIGLIORARE LA PROPRIA ARTE Trascrivo oggi fedelmente un aneddoto, quello dell'incontro tra il giovinetto Pavarotti e l'ormai celebre tenore Gigli a Modena nel 1947:
«Quando avevo circa dodici anni, Beniamino Gigli venne a cantare nel nostro Teatro Comunale. Gigli era senza dubbio il tenore più famoso del mondo in quel periodo. Io avevo ascoltato i suoi dischi per anni, suonati e risuonati da mio padre, quindi ero particolarmente eccitato. Andai a teatro a chiedere quando sarebbe venuto a provare, poi, all'ora indicata, mi ripresentai e mi lasciarono entrare: evidentemente capirono dalla mia aria seria che non avevo nessuna intenzione di disturbare.

Pavarotti nel 1969
Gigli era quasi sulla sessantina, ma cantava meravigliosamente. Lo ascoltai per un'ora fare i vocalizzi, poi, quando ebbe finito, sopraffatto dall'ammirazione mi precipitai verso di lui e annunciai la grande notizia che anch'io volevo fare il tenore.
Gigli fu molto gentile. Mi diede qualche colpetto sulla testa e disse: "Bravo, bravo ragazzino. È una bella ambizione la tua. Ma dovrai lavorare duro".



"Lei per quanto tempo ha studiato?" domandai, cercando di prolungare la conversazione.
"Mi hai sentito studiare anche adesso. Ho appena finito... per oggi. Sto ancora studiando, capisci?"
Non posso dirvi l'impressione che mi fecero quelle parole. Era un tenore di fama mondiale, riconosciuto da tutti come uno dei più grandi d'ogni tempo, eppure studiava ancora per migliorare la sua arte. Ci penso ancora adesso e spero che anch'io, come lui, non perderò mai l'impulso a far meglio.

Volevo davvero diventare un tenore all'età di dodici anni? No, devo ammettere che non ci pensavo sul serio. Mi ero lasciato semplicemente trasportare dall'ammirazione per quella voce favolosa e dall'entusiasmo di vedere così da vicino un connazionale famoso in tutto il mondo. (...)
Certo, a casa sentivo di continuo i dischi dei grandi tenori, ma a quell'età come avrei potuto pensare seriamente di emularli? Dopotutto, Dio avrebbe potuto fare di me un basso.»



Questo episodio, utile per tutti gli studenti di canto, diventa significativo soprattutto per i ragazzi frettolosi che vogliono diventare tenori a tutti i costi subito e senza studiare!

da: Luciano Pavarotti - Crescere a Modena
(tratto dal libro "io, Luciano Pavarotti", a cura di William Wright - Arnoldo Mondadori Editore, 1981; titolo orig. "Pavarotti My Own Story")

Un saluto cordiale, M° Astrea Amaduzzi








 Belcanto Italiano ® Masterclasses dal 28 luglio al 3 agosto 2016 a Recanati (MC)
"Lo studio della perfezione della più alta Tecnica Vocale Italiana"
Docenti:
Astrea Amaduzzi Soprano & Singing Teacher
Mattia Peli, Conductor, Pianist & Composer

A cura del Centro Internazionale di Studi per il Belcanto Italiano "Beniamino e Rina Gigli"
e dell'Associazione "Beniamino Gigli" - Recanati

Info e prenotazioni: segreteria.belcantoitaliano@gmail.com
tel. (+39) 347 58 53 253


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Contatto WhatsApp di Belcanto Italiano:
(+39) 347 58 53 253